Cortometraggio: Un silenzio soffocato
Esplora la profondità emotiva di "Un Silenzio Soffocato", un cortometraggio che affronta un tema cruciale con delicatezza e forza. Scopri la storia e il messaggio che si cela dietro ogni fotogramma.
Ho lavorato a questo progetto per quasi 5 anni partendo dall'idea di una mostra fotografica che parlasse della violenza psicologica nei confronti delle donne, poi la decisione di creare un cortometraggio;
mi è sembrata più diretta al pubblico e così ho realizzato la sceneggiatura, i dialoghi e con il mio staff trovato location ed attori adatti a tramettere il messaggio che volevo io.
Essere regista è stata un' esperienza molto toccante, dirigere un team di persone, spiegare le emozioni che volevo trasmettere, mi ha aiutato prima di tutto a crescere professionalmente, poi a risolvere le difficoltà che normalmente si trovano realizzando questo tipo di progetti.
Ho deciso di realizzare un cortometraggio sulla violenza psicologica nei confronti delle donne perché è una delle violenze più devastanti e distruttive che una donna possa subire, ma allo stesso tempo anche la più sottovalutata perché non è quasi mai colta come un sopruso da chi assiste da fuori; chi la subisce invece, proprio perché non lascia lividi esterni, molte volte non riesce a parlarne e lo vive come una vergogna.
Ho scelta il titolo “ UN SILENZIO SOFFOCATO “ perché è la sensazione che vivono le donne che sono costrette a sopportare queste situazioni di vita quotidiana, fin da piccole sono messe in condizione di essere invisibili, ma allo stesso tempo pensano di essere la causa dei problemi della famiglia.